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GINKOACEAE
GINKO Bilboa
40 m
Decidue
Cina
Striscia Flora
Ginko Biloba
Ginkgo Biloba è un fossile vivente ed unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae ma anche dell'intero ordine Ginkgoales (Engler 1898) e della divisione delle Ginkgophyta.
Appartiene alle Gimnosperme: producono semi non protetti da un ovario.
Le strutture a forma di albicocca che sono prodotte dagli esemplari femminili non sono frutti. Sono semi ricoperti da un involucro carnoso.
È un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa.
La pianta, originaria della Cina, viene chiamata volgarmente ginko o ginco o albero di capelvenere. Il nome della specie (biloba) deriva invece dal latino bis e lobus con riferimento alla divisione in due lobi delle foglie.

Foglie: a ventaglio, lunghe circa 7,5 cm, spesse e profondamente incise, Lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro, in autunno assumono una colorazione giallo vivo molto decorativa dalla forma tipica a ventaglio.
Corteccia: grigia-brunastra fino a marrone scuro, incisiva e fessurata.
Fiori: è una pianta dioica cioè che porta strutture fertili maschili e femminili separate su piante diverse. piccoli, I fiori maschili sono piccoli e giallo-verdi portati in grappolo pndulo, i fiori femminili inizialmente due, si riducono ad uno solo nel corso dello sviluppo e sono portati su peduncoli isolati.
Frutti: simili a prugne di colore giallo-verdi, maturando diventano arancio-marrone.

Nota: Il frutto quando cade a terra si disgrega e provoca un cattivo odore a causa degli acidi carbossilici che contiene, quindi le piante femmina non sono indicate per utilizzi ornamentali.
In Giappone e Cina è stato coltivato a lungo nei templi perché era ritenuto una pianta sacra, in Estremo Oriente i semi sono considerati una prelibatezza e vengono mangiati dopo essere stati arrostiti.