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TAXODIACEAE
Metasequoia
glyptostroboides
35 m
Decidue
Cina sud-occidentale
Striscia Flora
Metasequoia
Metasequoia è un genere di Conifere della famiglia delle Taxodiaceae, ampliamente diffuso nell'Eurasia e nelle zone occidentali e artiche dell'America Settentrionale nel Mesozoico e nel Terziario e che si riteneva estinto nel Pliocene.
Può raggiungere i 35 m di altezza. Presenta una chioma leggera e piramidale. Tronco diritto, con rami normalmente allungati (macroblasti) che portano rametti giovani (brachiblasti) dove si inseriscono le foglie.
Il suo habitat ideale è costituito da terreni ricchi d'acqua, da cui il nome di "abete d'acqua".
 

Foglie: decidue, aghiformi e piatte, lunghe 2,5 cm. Opposte sui rami laterali corti e decidui, spiralate sui rami persistenti, Le foglie sono di colore verde brillante poi rosso-gialle in autunno quando si staccano con i rametti. È una delle poche conifere che in autunno perde le foglie.
Corteccia: scorza prima liscia e grigiastra, poi bruno-rossiccia o fulva che si sfoglia longitudinalmente in lunghi nastri cartacei.
Fiori: sia maschili gialli che femminili verdastri, in grappoli separati su rami giovani e sulla stessa pianta. Appaioni in primavera.
Frutti:a cono rotondo, larghi 2,5 cm. dapprima verdi diventano marroni in maturità.

Nota: Il genere Metasequoia è stato descritto per la prima volta nel 1941 dal palebotanico giapponese S. Miki, sulla base di resti fossili ed era perciò considerate estinta dal pliocene, cioè da almeno 2 milioni di anni. Quello stesso anno un altro botanico scoprì esemplari viventi con gli stessi caratteri dei fossili di Miki: la nuova specie venne chiamata M. glyptostroboides e da allora è stata diffusa negli orti botanici e nei vivai di tutto il mondo.